Firenze, 15 gen. - (Adnkronos) - "O ci rendiamo conto che questo è un punto strategico della presente e futura politica industriale di questo Paese o non abbiamo coscienza di quanto è in gioco. La questione del futuro del polo siderurgico di Piombino non si affronta né si risolve senza un intervento congiunto del Governo e della Regione: il primo per salvaguardare la strategicità delle produzioni delle acciaierie piombinesi, la seconda per la salvaguardia dei livelli occupazionali. Ma la questione centrale è sicuramente quella di trovare le risorse a sostegno di ogni piano industriale e di riqualificazione". Lo ha detto Giovanni Santini, presidente del gruppo di Forza Italia, intervenendo al Consiglio regionale straordinario della Toscana sul futuro di Piombino. Nel dibattito in aula sono intervenuti anche il vicepresidente vicario del gruppo di Forza Italia Paolo Enrico Ammirati e Nicola Nascosti, componente delle Commissioni Attività produttive ed Emergenza occupazionale. "Il 20 gennaio, con la chiusura della fase della manifestazione d'interesse per rilevare il polo, si vedrà compiutamente quali soggetti avremo in campo e con quali progetti. L'auspicio va verso una soluzione - ha aggiunto Santini - che non preveda la chiusura dell'area a caldo, poiché crediamo che questo sia un punto fondamentale per assicurare la competitività di tutto lo stabilimento in sinergia con quelle infrastrutture strategiche dell'area. Sui possibili acquirenti e sulle ultime notizie trapelate sulla cordata di imprenditori giordani, i numerosi insuccessi passati nella scelta del partner industriale dell'era Rossi - dalla Mabro alla De Tomaso - impongono alla Regione di verificare bene l'affidabilità del partner industriale". (segue)




