Firenze, 15 gen. - (Adnkronos) - Il Consiglio regionale della Toscana nella sua seduta odierna ha approvato all'unanimità una risoluzione in cui si chiede alla Giunta un impegno più fattivo per sostenere le ragioni della Lucchini e di Piombino. Tra i firmatari, il Gruppo di Fratelli d'Italia che interviene sull'argomento con Marina Staccioli, vicepresidente della Commissione emergenza occupazionale, che ricorda come " fin dai primi atti svolti dalla Commissione ci siamo occupati più volte della Lucchini. Abbiamo incontrato le rappresentanze sindacali aziendali, siamo stati in comune a Piombino ed alla Provincia a Livorno, abbiamo rappresentato la questione al Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, abbiamo infine manifestato insieme agli operai perché crediamo che questo polo siderurgico rivesta un'importanza strategica per il Paese e per la Toscana, senza dimenticare che tra lavoratori ed indotto sono ben 4000 le famiglie a rischio del posto di lavoro". "Certo è che abbiamo visto l'indifferenza dei governi che si sono succeduti negli ultimi anni verso la siderurgia italiana ed in particolare verso quella nostra toscana che pure può vantare un porto importante come quello di Piombino - chiosa Staccioli - se pensiamo che a Lienz, in Austria, dove non c'è il fondamentale sbocco a mare, sin dagli inizi del duemila, l'area siderurgica grazie anche a finanziamenti europei è stata bonificata, aggiornata e resa altamente competitiva a livello mondiale". "Sembra quasi che ci sia stata una precisa volontà di far chiudere le nostre imprese italiane a favore di paesi come la Germania e l'Austria - sottolinea ancora Staccioli - Mi auguro che con la risoluzione di oggi Rossi sappia far leva sul Presidente del Consiglio in funzione della delibera dell'accordo di programma che dovrà essere fatta il prossimo 24 gennaio in merito al porto di Piombino" conclude Staccioli " perché l'ampliamento di quest'ultimo, l'arrivo (speriamo) della Concordia e di altre navi da rottamare, il riutilizzo dei vari materiali vanno di pari passo con la salvaguardia del polo siderurgico, della Lucchini e dei suoi livelli occupazionali".




