(Adnkronos) - "I principali indicatori statistici confermano l'imminente fine della recessione. La ripresa che ci attende, però, si preannuncia incerta e debole, il che ci espone, come sistema economico locale, a possibili ricadute. Serve un concreto rilancio degli investimenti per dare effettivo impulso all'economia, il che non può verificarsi senza una ripresa dell'erogazione creditizia alle nostre imprese. Il sistema bancario, che negli ultimi mesi ha visto crescere lo stock di depositi (anche e soprattutto grazie all'apporto delle imprese), non può esimersi dal suo compito primario: favorire lo sviluppo imprenditoriale e quindi dell'economia", sostiene il presidente della Camera di commercio Lucio Dattola. La contrazione dell'offerta creditizia in condizioni di ripresa dei depositi è giustificata dalle banche -prosegue la nota dell'ente camerale- con l'elevato rischio di insolvenza che il nostro tessuto imprenditoriale presenta: la quota di sofferenze sugli impieghi, anche nel terzo trimestre 2013, ha continuato a crescere, giungendo addirittura al 27,2% (26,0% nel trimestre precedente). Sul fronte dei protesti, si evidenzia un primo miglioramento di affidabilità: nei primi nove mesi del 2013, infatti, il valore complessivo dei protesti è sceso di un quinto (-20,0%), fermandosi a 18,6 milioni di euro (23,3 milioni nel periodo Gennaio-Settembre 2012). Un ulteriore segnale positivo riguarda il tasso di interesse: nel terzo trimestre 2013 si rileva, infatti, un lieve decremento del costo dei finanziamenti alle imprese rispetto al trimestre precedente (-0,2%).




