(Adnkronos) - Dal Veneto manifatturiero arriva la frustrazione e l'appello alla politica per l'esclusione dall'accesso ai fondi della Youth Garantee (Garanzia Giovani), il piano europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile che porterà in dote all'Italia 1,5 miliardi tra 2014 e 2015 e che prevede per ogni giovane una proposta occupazionale o formativa. "È paradossale l'esclusione del Veneto - dichiara Cetera - unica regione in Italia, perché il tasso di disoccupazione giovanile nel 2012 era inferiore alla soglia del 25%, pur sfiorandola, e comunque superiore alla media Ue. È una penalizzazione inaccettabile. Il Veneto ha fatto meglio di altre regioni sul fronte dell'orientamento, della formazione, dell'integrazione scuola-lavoro, e questo oggi ci si ritorce contro. I parlamentari veneti si facciano carico di rappresentare questo paradosso e di verificare fino in fondo la possibilità che le province escluse siano ammesse ai finanziamenti di Garanzia Giovani attraverso le porte secondarie previste dal regolamento". "Di quali altri segnali c'è bisogno per un cambio di passo? - conclude il presidente dei Giovani di Confindustria Padova - Confindustria in modo responsabile ha fornito analisi, proposto interventi di politica economica e industriale, fatto richieste puntuali su revisione della spesa, costi della politica, taglio della pressione fiscale su lavoro e imprese. Con quale risultato? Equilibrismi e scarsa capacità decisionale, mentre il Paese affonda e il lavoro non si crea. La pazienza è al limite. Alle parole seguano fatti e riforme subito".




