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Edilizia: Confartigianato, in Liguria nel 2013 crollo valore aggiunto

domenica 19 gennaio 2014
Edilizia: Confartigianato, in Liguria nel 2013 crollo valore aggiunto

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Genova, 18 gen. - (Adnkronos) - Il settore delle costruzioni non accenna a uscire dal lungo tunnel della crisi in Liguria. Secondo l'ultimo rapporto dell'Ufficio Studi di Confartigianato su dati Istat, il 2013 è stato ancora un anno dalle tinte fosche per l'edilizia che tra settembre 2012 e settembre 2013 ha subito un calo di occupazione del 7,1% in Italia pari a una perdita di 123mila occupati. Saldo negativo anche per il numero delle imprese diminuite del 4,3% in un anno. In Liguria, nel settore si registra una decrescita nel valore aggiunto del 9,3%, quasi il doppio della media nazionale. Meno accentuata rispetto alla media nazionale la diminuzione dei posti di lavoro nel comparto nella regione: -4,3%, pari a 1.900 unità, passando dai 44.100 occupati del 2012 ai 42.100 del 2013. La crisi nell'ultimo anno ha portato alla chiusura in Liguria del 5,3% delle aziende delle costruzioni, una percentuale che supera la media italiana di un punto e che rappresenta uno dei record negativi d'Italia, dopo solo Toscana e Abruzzo. "Oltre alle cronicità che penalizzano da anni il settore come i lunghi tempi di pagamento, le difficoltà di accesso al credito e la progressiva destrutturazione del comparto - spiega Paolo Figoli presidente Confartigianato Costruzioni Liguria - si aggiungono il calo delle compravendite immobiliari, dei mutui alle famiglie e i pesanti aumenti della fiscalità sulla casa: questi sono fattori che hanno ulteriormente contribuito a immobilizzare tutta la filiera dell'edilizia". La Liguria è tra le regioni in cui la diminuzione dei mutui per l'acquisto di abitazioni ha avuto un aumento più marcato: -3,3% a giugno 2013 contro il -2,5% della media italiana.