(Adnkronos) - Aziende leste a scattare oltre la crisi. Come Plastic Systems di Borgoricco, leader negli impianti e accessori per l'industria della plastica, che nel primo semestre 2013 cresceva del 20%, appena assestato a fine anno. Chiave di volta del gruppo, con 200 addetti, 45 milioni di fatturato e due filiali a Shanghai e San Paolo del Brasile, è l'internazionalizzazione. "Siamo geneticamente orientati all'export - spiega l'amministratore delegato, Gianfranco Cattapan - con solo il 12% del fatturato in Italia, il 38% in Europa. Il resto del mondo tira di più. L'apertura delle filiali estere, per servire Far East e Sudamerica, ci ha reso competitivi sul prezzo, aggirando dazi e costi di trasporto, e vincenti grazie alla qualità italiana". Qualità garantita da componenti e sistemi di controllo rigorosamente made in Italy e dall'investimento in innovazione (5% del fatturato). Qualità, contenuto tecnologico, elevatissimo know how sono il propellente della crescita di Benozzi Engineering di Piombino Dese (40 addetti), dal milione fatturato nel 2002 ai 4 milioni nel 2013, un terzo reinvestito in ricerca. È leader nei componenti di alta precisione per il settore aereonautico, auto e moto, robotico, energie rinnovabili, farmaceutico, occhialeria e tessile, in una nicchia in cui sa fare bene il suo mestiere di contoterzista di alta gamma per aziende leader del made in Italy, come Ferrari Corse, Brembo, Aprilia Racing o per produttori di protesi medicali, arredi, macchinari. "I nostri clienti cercano soprattutto la qualità - spiega il presidente Angelo Benozzi - Noi dimostriamo di essere fornitori affidabili per chi cerca pochi pezzi, ma impeccabili". Un esempio? I componenti per i portelloni di Airbus A380 e Boeing 787 made in Piombino Dese.(segue)




