(Adnkronos) - Questi ultimi, secondo Pagliaro, sono degli "eroi" nel panorama dei dipendenti regionali. "Pagano la crisi, in proporzione, più dei parlamentari dell'Ars che con la loro tardiva ed irrisoria riduzione degli stipendi - dice il leader sindacale -, hanno contribuito solo in termini simbolici alla diminuzione dei costi della politica. I forestali pur essendo dipendenti a tempo parziale, per il mancato rispetto dell'accordo del 2009 - spiega -, hanno pagato, in termini di minore retribuzione, con almeno il 30 per cento del loro reddito annuo". E oggi proprio sul tema dei tagli ai forestali ci sarà un incontro governo-sindacati. "Auspichiamo che possa trovarsi una soluzione" dice Pagliaro, che esprime "rammarico per il fatto che le nostre ragioni non sono comprese nemmeno da qualche assessore che pure questo mondo dovrebbe conoscerlo abbastanza bene". Pagliaro rileva ancora che "nella formazione professionale le mancate retribuzioni hanno segnato l'inizio della rivoluzione del governo Crocetta, ma questo problema non è stato risolto". Ed esprime preoccupazione per l'apparato produttivo, in assenza di interventi, e per il futuro dei rispettivi lavoratori. Nella lista del non fatto, però, secondo il segretario generale della Cgil ci sono i casi delle società partecipate di cui non conosciamo il destino, degli enti regionali inutili vivi e vegeti, c'è il fantasma della cosiddetta tabella H". Ma c'è soprattutto "il tema irrisolto della semplificazione e della riforma delle istituzioni, a partire da quella delle Province, su cui costruire una nuova idea di sviluppo. La politica dei commissariamenti non può durare in eterno. Invece di occupare le istituzioni - conclude - noi auspichiamo che la politica le serva con giudizio, economicità e lungimiranza".




