Milano, 8 gen. (Adnkronos) - Trenord "è un modello da non ripetere e peggio sarebbe fonderla con Atm. Due zoppi assieme non diventano maratoneti, ma un peso l'uno per l'altro. Già si possono valutare gli effetti negativi della fusione ferroviaria tra le Fs e le Ferrovie Nord; assieme all'Atm diventerebbero un maxicarrozzone pubblico". Lo afferma Dario Balotta, presidente dell'Osservatorio nazionale liberalizzazioni trasporti e infrastrutture, commentando le parole del presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, favorevole ad una fusione tra le due società. Trenord, continua Balotta, è "frutto di una concentrazione monopolistica: entrambe le società avevano avuto un affidamento dei servizi diretto, avvenuta dopo alcuni anni di 'fidanzamento', giustificata dalla creazione di sinergie, risparmi e miglioramenti gestionali che ad oggi non si sono visti. Anzi, si è visto il contrario. Le fusioni societarie in Europa sono avvenute dopo un processo di liberalizzazione, in Italia si pretende di realizzarle in un contesto protetto e monopolista". "Appare singolare comunque - continua Balotta - che Maroni voglia partecipare alla gara ferroviaria in Veneto non avendo messo in gara i servizi Lombardi. Protetto a casa sua, partecipa a quelle in casa d'altri. Trenord fino ad ora si è rivelata un costo più che una opportunità. Nel dicembre scorso l'introduzione del nuovo sistema informatico 'Goal rail' ha provocato la peggior Caporetto della storia delle ferrovie italiane. Una decina di giorni di caos durante i quali sono stati soppressi migliaia di treni e i pendolari lombardi hanno vissuto i peggiori disagi mai patiti fino ad ora". (segue)




