Roma, 9 gen. - (Adnkronos/Labitalia) - "A seguito delle grandi manifestazioni su tutto il territorio calabrese e dell'interessamento dei parlamentari Pd e Sel della regione Calabria, della Uil Tem.p@ e della Uil Calabria, il governo ha inserito all'interno della legge di stabilità un emendamento che prevede circa 50 milioni di euro da destinare, per il 2014, agli enti pubblici della Regione per avviare un percorso progressivo di stabilizzazione per i lavoratori Lsu, Lpu e l.r. 15/2008, insieme ad altri 24 milioni di euro per la continuità dei rapporti di lavoro". Lo sottolinea in una nota la Uil Tem.p@. "Grazie all'attività della Uil Tem.p@ e la grande partecipazione da parte dei lavoratori e dei Comuni coinvolti -dichiara Gianvincenzo Petrassi, segretario generale Uil Tem.p@ Calabria- abbiamo raggiunto un traguardo non scontato, frutto dell'impegno preso da parte del sindacato di fronte alle migliaia di lavoratori da troppi anni reclusi in una situazione di precariato nella pubblica amministrazione che nel corso degli ultimi mesi ha creato una forte agitazione sul territorio". "Una prolungata condizione di precariato, come quella degli Lsu, Lpu all'interno della Pa, ha provocato conseguenze devastanti all'interno del tessuto sociale della Calabria che ha portato -dichiara Roberto Castagna, segretario generale Uil Calabria- a uno stato continuo di agitazione per tutta la Regione con ripercussioni sullo svolgimento degli esercizi pubblici e sulla mobilità". Per Magda Maurelli, segretario generale Uil Tem.p@, "la scelta di inserire nella legge di stabilità l'emendamento a favore di questi lavoratori è stato senz'altro un passo in avanti nei confronti dell'emergenza lavoro in Calabria". "Ora è necessario -avverte- intraprendere un percorso con la Pa per avviare il processo di stabilizzazione, l'unica degna conclusione che ci attendiamo nel futuro. A tal riguardo, la Uil Tem.p@ ha inviato una lettera al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Patroni Griffi, grazie anche all'interessamento del segretario confederale Guglielmo Loy, per aprire al più presto un tavolo tecnico con le parti al fine di coordinare e accelerare l'attuazione delle misure previste nella legge di stabilità che sono fortemente condizionate da numerosi decreti interministeriali".




