Palermo, 9 gen. - (Adnkronos) - "Un accordo importante, a cui si è giunti dopo una complessa trattativa che ha come punto unico il rilancio industriale del cantiere in una fase di crisi così complessa. Si tratta per Palermo di una delle poche operazioni di rilancio industriale. L'accordo è uno dei pochi segni di inversione di marcia rispetto alla deindustrializzazione che stiamo vivendo nella nostra città, in Sicilia e in generale nel panorama nazionale". Lo dichiara il segretario della Cgil di Palermo, Maurizio Calà, che esprima la sua valutazione sull'accordo siglato oggi tra Fincantieri e i sindacati. L'accordo verrà illustrato ai lavoratori lunedì prossimo in un'assemblea, dalle ore 8 alle 9, e il suo contenuto verrà sottoposto a referendum. Il sindacato adesso attende che gli impegni presi, per quanto riguarda sia gli investimenti che i carichi di lavoro, si concretizzino dando il via al rilancio produttivo. "Il sindacato e i lavoratori responsabilmente stanno raccogliendo la sfida mettendo a disposizione il proprio lavoro e la disponibilità ad alcuni elementi di flessibilità - aggiunge Maurizio Calà - A questo punto diventa fondamentale che tutte le istituzioni, dal ministero alla Regione, dal Comune all'Autorità portuale facciano ciascuna la propria parte per attivare gli investimenti che servono per la costruzione del nuovo bacino per l'offshore. Il rilancio passa da quest'opera, fondamentale per allargare le possibilità del cantiere in un settore nuovo per Palermo e per Fincantieri. Stiamo parlando di un investimento totale di circa 120 milioni di euro: soldi che si possono recuperare subito perché già ci sono". In particolare, il segretario della Cgil chiede al presidente Crocetta e alla Regione siciliana "un atto di grande serietà e concretezza istituzionale". "Non si possono e non ci possiamo assumere la responsabilità dell'ennesima chiusura di una grande fabbrica della cantieristica - dice Maurizio Calà - Azienda e lavoratori, partendo da punti di vista diversi, sono riusciti a fare una sintesi complessa per rilanciare il cantiere. Ora la palla passa nel campo delle istituzioni".




