Firenze, 9 gen. - (Adnkronos) - Le prospettive dello stabilimento Seves di Firenze sono state al centro della riunione convocata dall'assessore alle attività produttive e al lavoro della Regione Toscana, Gianfranco Simoncini, con le organizzazioni sindacali di categoria, i rappresentanti della proprietà, l'assessore allo sviluppo economico del Comune di Firenze Sara Biagiotti e un funzionario della Provincia di Firenze. "Abbiamo preso atto - ha detto l'assessore Simoncini a conclusione dell'incontro - delle informazioni forniteci dal rappresentante della società riguardo al percorso in atto: ovvero è stato definito e firmato un accordo per la ristrutturazione del credito fra banche, società e il Fondo Triton, percorso che dovrà portare alla cessione del gruppo in circa 6-8 mesi, dopo la conclusione di una serie di passaggi formali. Esiste dunque una certezza per quanto riguarda il percorso e la presenza di un acquirente. Prendiamo atto anche del fatto che, nel business plan che l'azienda ha elaborato, non è previsto un futuro per la sede fiorentina". La Regione e le istituzioni, ha proseguito Simoncini, non condividono questa decisione. Chiedono ancora una volta e con forza un ripensamento, sostengono la richiesta dei sindacati di un tavolo nel quale venga loro illustrato il piano e il futuro della Seves di Firenze, nei dettagli. E rinnovano la volontà che venga trovata una soluzione condivisa per lo stabilimento. "Chiediamo all'azienda di farsi carico della ricerca di un investitore per Firenze - dice Simoncini - e, per parte nostra, ci proponiamo di sollecitare la concretizzazione delle proposte di cui eventualmente venissimo a conoscenza,mettendo gli interessati in contatto con l'azienda". "La Seves di Firenze non deve chiudere - ha detto l'assessore del Comune di Firenze Biagiotti - lo stabilimento rappresenta un'eccellenza della nostra manifattura, un patrimonio di professionalità e competenze di qualità al quale non possiamo rinunciare e che vogliamo resti sul territorio".




