Treviso, 10 gen. (Adnkronos) - Di questi giorni la polemica sull'aumento del pedaggio sull' autostrada A4, Leonardo Muraro, presidente della Provincia di Treviso, che detiene alcune quote della società autostradale gestore dichiara che "sebbene consapevole di non avere un peso determinante nella società, la Provincia è pronta ad uscire da Autovie Venete se non si porrà rimedio ai rincari disposti, come segno di protesta. Le conseguenze le pagherà la Serracchiani. E se la presidente della Regione Friuli non sa dove trovare i soldi li chieda al Governo: che storni parte dei fondi previsti per pagare l'ennesimo debito di Roma. Le istituzioni devono tutelare l'interesse dei cittadini non quelli delle aziende private. I cittadini trevigiani, contrariamente a quelli del Friuli, pagano anche i pedaggi della A28". E continua Muraro, "Siamo diventati il Paese dei buffoni: con la crisi in atto, non solo economica, con il rischio di default alle porte, il mercato interno fermo e tante famiglie in collasso, c'è chi ha ancora cerca di speculare sulle spalle dei disagiati. La politica in atto su questa infrastruttura è vergognosa: la presidente della Regione Friuli, Debora Serracchiani dopo tanti bei discorsi ora cerca di scaricare sulle spalle degli utenti della strada, specie i pendolari, i suoi problemi, paventando l'eventualità di non portare a termine la terza corsia". "L'A4 ricordo essere indispensabile per l'Italia e per il nordest: sia dal punto di vista economico, ma anche sociale. Una strada che necessita ammodernamento per stare al passo dei tempi. Ma a pagare non devono essere i cittadini che già pagano le tasse per l'erogazione di servizi che spesso non vedono", conclude Muraro.




