Venezia, 12 gen. - (Adnkronos) - Il Veneto se l'è cavata abbastanza bene nella capacità di attrarre i fondi dei programmi comunitari della Commissione europea, ma ora appare impigrito e svogliato e sta ipotecando le chances di continuare ad attingere al portafoglio di Bruxelles nei prossimi anni. Ad accendere la 'spia' di allarme è il rapporto curato dall'Osservatorio della spesa del Consiglio regionale del Veneto sui fondi a gestione diretta della Commissione Europea per il 2012, e approvato all'unanimità dalla commissione speciale per le relazioni internazionali presieduta da Nereo Laroni. L'Osservatorio ha messo sotto la lente i fondi erogati direttamente dalla Commissione, cioè gestiti centralmente tramite bandi e contendibili tra le 200 regioni europee; non quindi i fondi strutturali (che rappresentano l'80 per cento della 'torta' dei fondi comunitari) che sono gestiti tramite Stati e Regioni. Degli oltre 20 miliardi di euro gestiti direttamente nel 2012 dalla Commissione europea - che utilizza questa 'leva' per sostenere programmi transnazionali di ricerca, innovazione, ammodernamento trasporti, energia e cooperazione internazionale - il 'sistema Veneto' (inteso come l'insieme dei soggetti pubblici e privati che operano nella regione) è riuscito ad aggiudicarsi quasi 60 milioni, piazzandosi al 40° posto tra le 200 regioni dell'Europa dei 28 e al 6° posto tra le 35 regioni dell'area omogenea, cioè comparabili al Veneto per condizioni demografiche e socioeconomiche.(segue)




