(Adnkronos) - "La capacità di accedere ai bandi e di attrarre i fondi europei- spiega l'Osservatorio - può essere considerata un termometro della competitività del sistema regionale, delle sue potenzialità di innovazione e di progettazione del futuro. E se guardiamo al futuro, tenuto conto che l'Unione Europea orienta sempre più i propri fondi a sostegno di programmi di innovazione, ricerca, ambiente, cultura e formazione, il Veneto rischia di partire svantaggiato rispetto ai competitors d'Oltralpe". Il segnale di allarme proviene da alcuni indicatori sul capitale umano messi in fila dall'Osservatorio: solo 17 veneti su 100 hanno una laurea o un titolo superiore (in Europa la media è 28 su 100): un veneto su 5 tra i 18 e i 24 anni non studia e non lavora mentre nelle regioni austriache o tedesche solo il 5 per cento dei giovani risulta totalmente inoccupato; il tasso di occupazione femminile (55 %) lascia molto a desiderare rispetto ad Austria, Germania, Olanda, che sfiorano il 70 per cento; il sistema Veneto investe in ricerca l'1 per cento del Pil, appena la metà della media europea, un quinto delle regioni più sviluppate del Nord Europa "La capacità di successo nel vincere i bandi della Commissione Europea - sottolinea l'Osservatorio della Spesa - è direttamente correlata alla disponibilità di forza lavoro ad alta qualificazione e alle caratteristiche del mercato del lavoro".(segue)




