Padova, 12 gen. - (Adnkronos) - Sono state 213 le aziende in crisi con più di 15 dipendenti, che nel 2013 sono state seguite dal settore lavoro della Provincia di Padova. Di queste, per 149 aziende si è giunti ad un accordo di cigs, contratto di solidarietà e mobilità, interessando complessivamente ben 5.073 lavoratori. Per altre 64 aziende che contano altri 1.978 lavoratori la mediazione provinciale è servita a dirimere problematiche di conflittualità o difficoltà di rapporto tra lavoratori e datori di lavoro per ritardate retribuzioni, contratti salariali aziendali, ristrutturazioni aziendali, riattivazioni di imprese, individuazione di percorsi regionali o Ministeriali per accedere ad ammortizzatori sociali in deroga o linee di finanziamento a sostegno dell'occupazione. Delle 149 vertenze, rispettivamente per 109 aziende si è firmato l'accordo di cigs coinvolgendo 3.712 lavoratori, per 34 aziende che avevano già utilizzato ed esaurito l'uso della cigs o che si trovavano in fallimento senza opportunità di ricollocamento dei lavoratori o in situazioni di esubero strutturale si è comunque trovato l'accordo sulla mobilità, spesso incentivata su base volontaria, coinvolgendo altri 555 lavoratori. Infine per altre 6 aziende la soluzione al problema degli esuberi si è trovata con la firma del contratto di solidarietà interessando altri 806 lavoratori. La gravità della situazione di molte aziende ricorse alla mediazione provinciale si è evidenziata anche nella mancanza di liquidità per anticipare l'indennità di cigs ai lavoratori sospesi, tant'è che per più di 3.000 lavoratori dei 3.712 posti in cigs si è ricorso all'anticipo dell'indennità di cigs attraverso i protocolli bancari della Provincia di Padova che prevedono l'anticipo della cassa integrazione, a costo zero, evitando l'attesa di oltre sei mesi per l'approvazione da parte del Ministero al lavoro e delle Politiche Sociali dell'accordo e il successivo pagamento al lavoratore del sostegno al reddito.(segue)




