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Mario Monti: "La crisi? Tutta colpa di Italia, Francia e Germania"

di Ignazio Stagnodomenica 9 marzo 2014
Mario Monti: "La crisi? Tutta colpa di Italia, Francia e Germania"

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"La crisi? Tutta colpa dell'italia". Mario Monti non riconosce le sue colpe e rilancia: "Questa situazione l'abbiamo voluta noi". L'ex premier scorda le mazzate fiscali del suo governo che hanno di fatto azzerato il potere d'acquisto degli italiani trascinando il Paese in una recessione senza precedenti e prova - nuovamente - a scaricare tutte le responsabilità sui governi precedenti al suo. Così Monti punta il dito verso Italia, Germania e Francia che indica come gli "artefici" della crisi economica in Europa. L'accusa - Parlando in una conferenza organizzata dal governo maltese in collaborazione con The Economist, Monti dice che non è responsabilità del sud Europa, di Paesi come la Grecia, se la crisi ha colpito il Vecchio Continente, ma "sono stati la Germania e la Francia con la complicità dell'Italia". Secondo il Loden la crisi risalirebbe al 2003 quando la Germania e la Francia - con la complicità dell'Italia - sono stati lasciati in libertà di sfondare il patto di stabilità. E così, dando per contato che la tesi di Monti sia vera, per sistemare i conti e soprattutto per rilanciare la crescita il suo governo ha deciso di tassarci con l'Imu e di alzare l'Iva dal 21 al 22 per cento, innescando così una contrazione dei consumi fatale che, come conseguenza, ha provocato anche il crollo della produzione industriale. Insomma la crisi avrà anche tante radici nel tempo, ma di sicuro il Loden non è esente da colpe.