Milano, 7 feb. - (Adnkronos) - Un miliardo di euro per lo sviluppo della filiera agricola. Lo stanzia Unicredit che ha annunciato l'intervento in occasione di Fieragricola, con la sigla dell'intesa con Sgfa-Ismea e con le principali associazioni di categoria del comparto (Coldiretti, Confagricoltura e Cia). "L'agricoltura è, a livello globale, uno dei settori caratterizzati dalle migliori prospettive per il futuro, grazie alla crescente domanda e alla relativa stabilità dei prezzi - ha dichiarato Federico Ghizzoni, amministratore delegato di UniCredit - Tuttavia per rimanere competitive sul complesso scenario globale è necessario che le imprese agricole italiane sappiano innovarsi". "Con UniCredit per l'Agricoltura intendiamo fornire - ha concluso - gli strumenti finanziari necessari perché gli imprenditori del settore possano cogliere appieno tutte le opportunità che i mercati, nazionali e internazionali, offriranno". L'accordo è finalizzato al supporto degli operatori del settore con nuove linee di credito per un ammontare che, nel biennio 2014-15, potrà arrivare a 1 miliardo di euro. Gli strumenti e le linee di intervento messi a punto da UniCredit sono numerosi, a partire da 'Agribond', prodotto di finanziamento con un budget biennale di 600 milioni di euro e che prevede l'intervento di garanzia della Società di Gestione Fondi per l'Agroalimentare (Sgfa), ente pubblico facente riferimento all'Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare). Agribond' è la prima tranched cover varata da UniCredit appositamente per le imprese della filiera agricola. Basandosi sulla garanzia fornita da SGFA sulle prime perdite (5%) del portafoglio totale di prestiti e sfruttandone l'effetto moltiplicatore, 'Agribond' consentirà, nel biennio 2014-15, l'attivazione di nuove linee di credito per un totale di 600 milioni di euro. I nuovi finanziamenti, della durata di 6 anni, saranno destinati al sostegno degli investimenti di medio periodo delle imprese agricole italiane. Il plafond originario potrà essere ampliato con l'intervento delle singole Regioni che, in una logica di ottimizzazione delle risorse a loro disposizione, potrebbero destinare a SGFA fondi aggiuntivi con l'obiettivo di sostenere le aziende agricole insistenti nei propri territori (riduzione dei tassi, riduzione dei costi della garanzia maggiore inclusività di rating).




