Siena, 15 gen. - (Adnkronos) - I problemi intorno alla Cinta senese ci sono, a dieci messi dal riconoscimento della Dop, ma c'e' anche la volonta', degli allevatori e delle istituzioni, per rilanciare questa produzione di pregio della Toscana. E' in sintesi quanto e' emerso dall'incontro che si e' tenuto a Siena, nella sede della Provincia, indetto dall'assessore provinciale all'agricoltura Anna Betti, che ha prontamente risposto alla richiesta fatta dalla Cia Toscana e Cia Siena per discutere i problemi della filiera della Cinta Senese. "Siamo soddisfatti perche' si e' rimessa in moto la discussione sulle principali questioni che riguardano gli allevatori e la filiera della Cinta - sottolinea Luca Marcucci, presidente della Cia di Siena - infatti, sui principali temi sollevati dalla Cia, ovvero, l'interpretazione equivoca data dal Mipaaf sull'uso della dizione Cinta Senese, sul sistema dei controlli, ancora troppo onerosi per gli allevatori, e del Consorzio di Tutela che deve rinnovare gli organi e darsi una strategia di azione per valorizzare la denominazione, abbiamo constatato un largo consenso". "Ora - aggiunge Marcucci - e' necessario passare all'azione; ciascuno deve fare la propria parte per affrontare questi problemi, dalle istituzioni, alle organizzazioni, al Consorzio che deve fino in fondo svolgere il proprio ruolo". (segue)




