Sul fronte dei bonus edilizi, "mi ha colpito, per quanto di mia competenza, il ricorso così importante ad attività che non hanno riscontro nella realtà", visto che "negli anni l'Agenzia delle Entrate ha sempre reso noto le proprie attività di contrasto a questi crediti non spettanti e quindi ci saremmo aspettati una maggiore cautela anche da parte di altri soggetti". Così il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, a margine del Festival dell’economia di Trento, dove ha citato una recente inchiesta del Sole 24 Ore sul Superbonus, dalla quale è emerso che circa il 33% dei crediti 2025 è stato ritenuto a rischio e, quindi, non utilizzabile in compensazione. Rispetto infatti ai crediti d'imposta non spettanti, e "alle frodi", sul Superbonus "normalmente il grado di infedeltà era sul 3%. Quest'anno, l’ultimo in cui presentare le fatture, dal 3% è salito al 33%" conferma Carbone.In questo momento, parlando delle frodi sui bonus edilizi più in generale, "non ho i dati per dire che al 100% l'abbiamo già intercettato, però gran parte di queste attività sono state bloccate".
Superbonus, 4 miliardi in tre mesi: la più scandalosa delle truffe
La valanga non si ferma. E continua a divorare risorse. Nonostante sia stato abolito da più di due anni, ad april...A domanda su chi avrebbe dovuto mostrare questa maggior "cautela", se solo i contribuenti o anche altri, il direttore ribatte: "È un problema più ampio che riguarda i diversi soggetti che partecipano alle varie fasi di questi bonus. Noi ci stiamo impegnando come Agenzia delle Entrate in un percorso di trasparenza e di confronto con il contribuente, ci aspetteremmo" altrettanto.




