(Adnkronos) - I lavoratori, in sciopero ad oltranza e in presidio, chiedono che "lo Stato intervenga immediatamente per dare tutte le risposte e le garanzie necessarie alla soluzione del problema, ricordando che il suddetto decreto fu emanato d'urgenza in quanto l'Ilva e' ritenuto sito d'interesse strategico nazionale". Gli operai Ilva "invitano Governo, Stato e tutte le Istituzioni pubbliche, ad attivarsi con solerzia per scrivere una legge speciale per Taranto e per i lavoratori, anche per consentire a questi ultimi di uscire dalla fabbrica in anticipo e godersi la pensione. Tanto, in considerazione degli acclarati dati sulla mortalita', le malattie derivanti da avvelenamento industriale nel territorio e delle conseguenti ridotte aspettative di vita". I lavoratori Ilva ritengono "ormai improrogabile un massiccio investimento pubblico in favore della ricerca, della prevenzione e delle cure mediche a causa dell'emergenza sanitaria in cui versa la popolazione e, pertanto, auspicano la realizzazione di strutture sanitarie all'avanguardia ed efficienti". I lavoratori Ilva "reclamano, oltre ad un piano industriale serio e lungimirante, l'impegno a promuovere, programmare e realizzare progetti che mirano allo sviluppo alternativo, offrendo cosi' maggiori possibilita' ad altre imprese e ad altri settori produttivi, in considerazione del fatto che, colossi industriali della portata di Ilva, Eni e Cementir, paradossalmente non contribuiscono a ridurre l'altissima percentuale di inoccupati nella provincia jonica". I lavoratori concludono "avvertendo che non si faranno ricattare, ammorbidire e turlupinare da nessuno, non demorderanno e resisteranno sino alla fine, manifestando le loro istanze pacificamente e senza ricorrere ad azioni che possano creare disagio alla popolazione gia' penalizzata pesantemente per altre ragioni".




