Pechino, 10 giu. - (Adnkronos/Xinhua) - Il National Audit Office (Nao), equivalente cinese della Corte dei Conti, ha lanciato oggi un allarme sui rischi legati alla rapida crescita del debito delle amministrazioni locali, alla luce della necessita' di rimborsare i prestiti in scadenza. Alla fine di una revisione durata quattro mesi, l'Ufficio ha riscontrato alla fine del 2012 passivita' per 3.850 miliardi di yuan (624 miliardi di dollari) dovuti da 36 amministrazioni locali, tra cui i comuni di Shanghai, Tianjin e Chongqing o province come Shandong. Rispetto all'ultima valutazione, compiuta alla fine del 2010, l'ammontare del debito in queste 36 amministrazioni e' salito del 12,94 per cento, un aumento attribuito al calo dei ricavi dalla vendita di terreni, una delle principali fonti di bilancio per alcuni governi locali, e all'esenzione dei pedaggi stradali in alcune regioni. Sempre a fine 2010 il Nao aveva calcolato l'ammontare totale del debito delle amministrazioni locali a 10.700 miliardi di yuan (1750 miliardi di dollari). Il Nao ha anche evidenziato il problema degli scarsi controlli di bilancio e della cattiva gestione del denaro pubblico in alcune regioni, elementi che potrebbero peggiorare la situazione del debito delle amministrazioni locali. Nell'aprile scorso l'agenzia Fitch aveva tagliato il rating sulla Cina fissando il debito totale al 74% del Pil, ipotizzando che la situazione dell'esposizione delle amministrazioni locali potrebbe essere molto peggiore dei dati ufficiali, toccando quota 12.850 miliardi di yuan.




