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Lavoro: Petriccioli (Cisl), alziamo la voce per gridare il disagio dell'Italia

domenica 16 giugno 2013
Lavoro: Petriccioli (Cisl), alziamo la voce per gridare il disagio dell'Italia

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Firenze, 10 giu. - (Adnkronos) - "Con questa mobilitazione e la manifestazione del 22 giugno restituiamo al sindacato la capacita' di alzare la voce, per gridare il disagio dell'Italia". Lo ha detto Maurizio Petriccioli, della segretaria nazionale Cisl, chiudendo stamani a Firenze la manifestazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil provinciali nell'ambito della mobilitazione nazionale che portera' i tre sindacati confederali in piazza il 22 giugno a Roma. L'Obihall si e' riempito stamani di quasi mille tra lavoratori e delegati che hanno ascoltato gli interventi dei dirigenti sindacali, le testimonianze dalle diverse realta' produttive del pubblico e del privato, la voce dei pensionati. Due le parole che piu' spesso sono risuonate negli interventi: il lavoro - soprattutto quello che manca o che e' a rischio, ma anche quello precario, ridotto a mera merce e in cui la dignita' delle persone e' calpestata - e l'unita', quella ritrovata tra le organizzazioni sindacali, proprio nel nome del lavoro. "Le nuove regole sulla rappresentanza che ci siamo dati - ha detto il segretario della Cgil di Firenze, Mauro Fuso - non vogliono appiattire le differenze ma unire il mondo del lavoro. Abbiamo il compito di tenere aperta la speranza e lo possiamo fare solo attraverso il lavoro; anche sul territorio fiorentino che rischia di essere sconvolto da una crisi, che non e' finita". (segue)