(Adnkronos) - "Come ben noto e da tutti dichiarato il problema e' essenzialmente estetico, anche perche' dal punto di vista tecnico la locale Capitaneria di porto, che e' soggetto super partes, ha emesso dal 1977 a oggi una serie di ordinanze che disciplinano il servizio portuale in modo tale da garantire la massima sicurezza e la tutela dell'ambiente, e' evidente che tutto puo' essere ulteriormente migliorato- ricorda il Comitato - Le prese di posizione della sua giunta e del suo Consiglio Comunale, le conseguenti azioni denigratorie di uno sparuto gruppo di perditempo che fanno riferimento ai centri sociali ed ai no global, pur con uno scarso seguito da parte della cittadinanza che progressivamente ha preso coscienza del problema, rischia di portare gli armatori ad abbandonare il porto di Venezia compromettendo il posto di lavoro dei 6.000 lavoratori citati, in stragrande maggioranza giovani". "Tenuto conto di tutto quanto sopra, e' evidente signor sindaco che, ove si verificasse quanto da noi temuto e provocato da scelte ed orientamenti della sua amministrazione, il personale che dovesse restare senza lavoro dovrebbe trovare fin d'ora il suo impegno a garantire la successiva occupazione presso il Comune di Venezia o presso le numerose societa' del Comune medesimo, come Actv, Avm, Veritas, Casino', ecc. - avverte il Comitato Cruise Venice - anche tenuto ben conto del grave e lungo periodo di crisi generale che interessa al presente la nostra realta' territoriale e non solo, attendiamo pertanto una Sua assicurazione formale al riguardo magari gia' domani in sede ministeriale".




