(Adnkronos) - "Prima dobbiamo pensare ai nostri lavoratori disoccupati ed in cerca di lavoro - sottolinea - poi dobbiamo pensare a chi, straniero, e' gia' qui regolarmente, perche' non possiamo permetterci di peggiorare ulteriormente la tenuta sociale gia' fragilissima ". "Questa gestione delle entrate di nuovi paesi in Europa resta, a mio parere, viziata, in generale da un ampliamento negli anni indiscriminato che oggi vede una difficile coesione politica e di missione. Per quanto riguarda l'entrata della Croazia nell'Unione Europea - conclude - oggi eccepisco il tema del lavoro perche' tanta e' la disoccupazione nei propri confini che non puo' riversarsi in terra italiana e veneta, peraltro a condizione di forte concorrenza su stipendi e costi aziendali".




