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Agricoltura: Veneto nel 2012 produzione a +1,5% ma c'e' aria di crisi

domenica 16 giugno 2013
Agricoltura: Veneto nel 2012 produzione a +1,5% ma c'e' aria di crisi

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Padova, 12 giu. (Adnkronos) - "Anche quest'anno, il settore agricolo veneto dovra' fare i conti con la crisi economica in atto e il conseguente calo dei consumi. E' nostro dovere pero' continuare a sostenere le imprese agricole per renderle sempre piu' competitive in un mercato in costante evoluzione. Il prossimo Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, che la Regione Veneto sta delineando in questo momento, puntera' proprio su aspetti quali l'innovazione delle imprese agricole, l'inserimento dei giovani, la sburocratizzazione, la flessibilita"'. Lo ha detto a Legnaro (Pd) l'Assessore regionale all'Agricoltura, Franco Manzato, in occasione della presentazione del Rapporto 2012 sulla congiuntura agroalimentare veneta elaborato come ogni anno da Veneto Agricoltura. Un 2012 caratterizzato da un andamento meteorologico anomalo, dovuto alle temperature molto elevate e ad un prolungato periodo di siccita'. E' con questa situazione che il comparto agroalimentare veneto ha dovuto fare i conti lo scorso anno, situazione che si ripetera' verosimilmente anche nel 2013 a causa dell'eccessiva piovosita'. "Sempre piu' frequentemente - ha evidenziato al riguardo il Commissario Straordinario di Veneto Agricoltura Paolo Pizzolato - le anomalie climatiche incideranno sulle sorti dell'agricoltura ed e' per questo che gli agricoltori dovranno dotarsi di forme assicurative in grado di limitare i danni". Nonostante tutte queste preoccupazioni, il valore della produzione agricola 2012 ha toccato livelli record, attestandosi sui 5,34 miliardi di euro, anche se si tratta di un aumento piuttosto modesto rispetto al 2011 (+1,5%). "Si tratta di un risultato con segno positivo - ha ricordato Alessandro Censori di Veneto Agricoltura - dovuto quasi esclusivamente all'andamento favorevole dei mercati, infatti le quantita' ottenute dalle coltivazioni agricole hanno subi'to significative riduzioni (-11.6%), dovute proprio alle condizioni meteorologiche avverse".(segue)