(Adnkronos) - "L'energia costituisce un fattore di concorrenza tra imprese, tra sistemi economici e tra paesi industrializzati che oggi penalizza fortemente gli operatori economici e i cittadini del nostro Paese rispetto ai concorrenti esteri sotto un duplice aspetto: quello della disponibilita' e dei costi di acquisizione - spiega Fabianelli - la forte dipendenza dall'estero rende piu' incerta la possibilita' di disporne in quantita' adeguate al fabbisogno nazionale che e' in costante crescita ed e' ormai noto che il differenziale di costo del nostro sistema produttivo rispetto a quello medio dei paesi europei e' molto consistente e quantificato in circa il 40% - continua Fabianelli - per parte nostra, stiamo operando ormai da 13 anni per ridurre gli effetti dell'aggravio dei costi energetici attraverso accordi commerciali con i fornitori di energia elettrica e gas metano diretti alle nostre imprese". "Abbiamo inoltre uno specifico servizio di check up energetico, volto a promuovere e far prendere atto in ogni azienda, del possibile risparmio ottenibile sui consumi di gas, energia elettrica ed acqua attraverso miglioramenti nel processo produttivo. Estra, gia" nostro fornitore per l'energia e adesso anche del gas naturale, puo' divenire il partner ideale come fornitore privilegiato se sara' disponibile a praticare una politica di sostegno alle imprese del territorio in ambito energetico", conclude Fabianelli. "Questo accordo nasce da una comune consapevolezza: fare quanto e' possibile per sostenere le imprese in questa lunga e drammatica crisi", dice Roberto Banchetti, presidente del gruppo Estra che rappresenta la nona impresa italiana del settore. Ha una caratteristica precisa: e' totalmente dei Comuni soci ed e' un esempio di come il sistema pubblico possa essere, efficacemente e positivamente, al fianco delle aziende. (segue)




