(Adnkronos) - L'impiego massiccio di ammortizzatori sociali ha permesso il mantenimento dei livelli occupazionali nel 2012, anche se le ore lavorate si sono contratte. In un contesto di allungamento della vita lavorativa crescono le difficolta' incontrate dalla popolazione piu' giovane. L'aumento degli occupati nei servizi continua a compensare il calo nell'industria e nelle costruzioni, quello delle persone in cerca di occupazione ha innalzato il tasso di disoccupazione al 7,8 per cento. Le retribuzioni medie dei lavoratori dipendenti toscani sono prossime a quelle nazionali; tuttavia, con una analoga struttura dell'economia risulterebbero piu' elevate di circa il 2 per cento. Inoltre esse mostrano una minore eterogeneita'. A cio' contribuisce la circostanza che sono in regione piu' contenuti i differenziali salariali tra lavoratori meno e piu' istruiti, tra addetti alle piccole e medie imprese e a quelle maggiori e tra agricoltura e altri settori. credito bancario alle imprese, comprensivo delle sofferenze, ha iniziato a flettere dalla meta' dell'anno, quello alle famiglie consumatrici dalla fine; in marzo le variazioni erano pari, rispettivamente, al -1,7 e al -0,5 per cento. Su tale andamento hanno inciso sia la debolezza della domanda sia l'applicazione di requisiti di accesso ancora restrittivi. E' proseguita nel 2012 la crescita del costo del credito, dovuta soprattutto all'incremento degli spread applicati dalle banche per la maggiore rischiosita' delle controparti. I tassi di interesse a breve termine per il complesso della clientela toscana sono saliti dal 6,3 al 6,6 per cento, quelli sui finanziamenti a medio e a lungo termi-ne sono aumentati di quattro decimi di punto, al 4,5 per cento. (segue)




