(Adnkronos) - Sono state raccolte circa 150 mila firme, il triplo di quelle necessarie per presentare la proposta di legge che il 14 maggio e' stata formalmente presentata alla Camera dei Deputati (si chiede l'abrogazione di quella parte del cosiddetto "decreto Salva Italia" che ha liberalizzato il regime degli orari degli esercizi commerciali superando il principio generale dell'obbligo di chiusura domenicale e festiva dei negozi e le regolamentazioni locali. Secondo dati di Confesercenti, se il trend 2012 rimarra' invariato, a fine 2013 saranno spariti in tutta Italia 60 mila negozi. Sono 173, in tutta la Toscana, gli esercizi della grande distribuzione cui si aggiungono 3.096 appartenenti al comparto della media. La parte del leone la fa Firenze (con 44 sulla grande e 640 sulla media) seguita da Pisa (22 e 428), Arezzo (20 e 344) e Lucca (21, 258). Chiude Massa-Carrara (6 grande e 148 media). Sommando le due tipologie, la superficie di vendita supera i 2,6 milioni di metri quadri (1.904.014 per la media distribuzione e 745.264 per la grande). In Toscana si distingue tra: esercizi di vicinato (superficie di vendita fino a 300 mq), medie strutture di vendita (superficie di vendita fino a 1.500 mq e fino a 2.500 mq se insediati in Comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti e collocati nelle due aree commerciali metropolitane Firenze/Prato/Pistoia e Pisa/Livorno), grandi strutture di vendita (superficie di vendita superiore a quella delle medie strutture e fino a 15.000 mq. Possono arrivare a 20.000 mq solo in particolari situazioni).




