(Adnkronos) - Il Gruppo, sottolinea che "da diversi anni denuncia un problema di esuberi e conferma che e' allo studio un programma di riorganizzazione del proprio assetto in Italia, che ha come obiettivo prioritario la salvaguardia dell'azienda. A cio' si aggiunge il contesto di grave crisi che ha colpito il Distretto del Mobile Imbottito in Puglia e Basilicata, che ha visto passare le aziende - si ricorda nel comunicato - da 520 a circa 100, i propri addetti da 14.000 dei primi anni del 2000 a 6.000 nel 2012. A rendere piu' difficile la situazione del Distretto emerge, gia' dal 2010, il fenomeno della concorrenza sleale e del ricorso al lavoro nero. Per di piu', il comparto e' 'impattato' dalla crescente pressione sui prezzi esercitata dai produttori dei Paesi Emergenti e dalle difficolta' del settore immobiliare e della filiera dell'arredo".




