Roma, 15 giu. (Adnkronos) - "Le amministrazioni del Lazio impongono spesso regole e procedure inutilmente complicate che si traducono per i cittadini e per le imprese in un dispendio di tempo e di denaro". E' quanto afferma Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Gruppo per il Lazio e componente dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale sottolineando che "nella classifica elaborata dal World Economic Forum (Wef) sulla qualita' delle prestazioni offerte dalle istituzioni pubbliche l'Italia occupa appena il 97esimo posto, tra gli ultimi paesi europei". "Il peso dell'inefficienza - spiega Petrangolini - si avverte soprattutto nelle Regioni che dovrebbero fare da traino. La classifica delle zone piu' tartassate dalla burocrazia pubblica, infatti, vede in testa la Lombardia con un costo di oltre due miliardi di euro ogni dodici mesi. Ma subito dopo c'e' il Lazio, dove le imprese spendono in burocrazia 997,4 milioni l'anno. Se riuscissimo a ridurre i costi del 25% avremmo l'1,7% di Pil in piu"'. "Il peso della burocrazia - aggiunge poi Petrangolini - si abbatte anche sui cittadini. Basti pensare ai servizi sanitari. Come ha piu' volte spiegato la Corte dei conti, e' ragionevole ritenere che il dissesto della spesa sanitaria sia dipeso anche dall'appesantimento burocratico delle Asl. Per evitare sprechi di denaro pubblico e disagi ai cittadini la Giunta Zingaretti ha gia' cominciato a lavorare con importanti misure come la chiusura dell'Asp, il taglio dei primari, le nuove regole per l'accreditamento delle strutture per la fecondazione assistita. Dobbiamo continuare quest'opera introducendo un pacchetto di semplificazioni volte a migliorare l'efficienza e la qualita' dei servizi. Inoltre, dobbiamo garantire la piena attuazione di norme nazionali recenti come quelle sul fascicolo sanitario elettronico".(segue)




