Palermo, 23 apr. - (Adnkronos) - In Sicilia il 35,7% dei giovani tra 15 e 29 anni non studia ne' lavora (Neet). Un giovane su due e' ufficialmente disoccupato, e la percentuale sale al 56,1% riguardo alle donne, e' del 46,7% quanto agli uomini. Nell'Isola, inoltre, sono 35 mila i posti di lavoro perduti nel 2012 con un crollo del 4,1% dei consumi delle famiglie e del 12% degli investimenti delle imprese. Sono i dati, impietosi, della crisi economica e sociale siciliana, illustrati nel corso dell'XI congresso regionale della Cisl, apertosi oggi a Palermo. Il segretario regionale Maurizio Bernava ne parla a una platea di 560 delegati arrivati nel capoluogo siciliano per quello che e' stato definito "il congresso dell'identita' e dell'orgoglio dell'appartenenza Cisl". Nei prossimi due anni, sottolinea Bernava, si avra' un'ulteriore diminuzione di Pil, consumi delle famiglie e investimenti. L'indebitamento delle aziende e' alle stelle mentre le banche continuano a chiudere i rubinetti del credito. Insomma, il quadro e' drammatico e mette "a rischio la gia' fragile coesione sociale" allargando ulteriormente le aree della precarieta', dei senza reddito, dei senza lavoro, dei senza attivita'. Da qui l'urgenza di una "strategia con poche priorita"'. (segue)




