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Lavoro: Ichino, bene Capaldo su taglio costo ma proposta semplicistica

domenica 28 aprile 2013
1' di lettura

Roma, 26 apr. - (Adnkronos) - La proposta avanzata da Pellegrino Capaldo "coglie l'esigenza urgente di ridurre fortemente il cuneo fiscale e contributivo che oggi raddoppia il costo del lavoro rispetto alla retribuzione netta che il lavoratore subordinato effettivamente percepisce" anche se "risolve il problema in modo un po' troppo semplicistico e con qualche vero e proprio errore tecnico, prestando il fianco a diverse obiezioni". E' il giuslavorista Pietro Ichino, ora senatore di Scelta Civica, a commentare cosi', con l'Adnkronos, la proposta avanzata dalla Fondazione nuovo Millennio, che fa capo a Pellegrino Capaldo. "La prima obiezione concerne la copertura finanziaria della contribuzione pensionistica figurativa, che viene interamente posta a carico dello Stato: tutti sanno che la cessione degli immobili di proprieta' pubblica richiede tempo e non puo' essere compiuta in modo affrettato, se non si vuole rinunciare a piu' di meta' del valore di mercato del bene venduto", spiega. "Inoltre - aggiunge- non e' sostenibile la tesi secondo cui l'esenzione totale delle retribuzioni dall'Irpef non richiederebbe copertura finanziaria, perche' "si tratta di proventi che comunque lo Stato non avrebbe incassato": nel corso del 2012 in Italia sono stati stipulati dieci milioni di contratti di lavoro o di collaborazione autonoma continuativa, tutti soggetti alla ritenuta Irpef, ed e' evidente che una parte considerevole di questi verrebbe sostituita dai nuovi contratti se questi ultimi venissero esentati totalmente". (segue)