Torino, 9 dic. - (Adnkronos) - "Le manifestazioni del 9 dicembre hanno confermato, a Torino più che altrove, la presenza di un diffuso malessere sociale in una città dove la crisi economica ha colpito in modo molto duro pensionati, giovani, ceto medio, piccoli imprenditori". Cosi, in una nota il segretario della Cna Torino, Paolo Alberti che rileva, pero' come "gli scontri di piazza Castello appaiono tuttavia il prodotto di una cultura della violenza che nulla ha a che fare con le motivazioni che hanno certamente spinto cittadini ed imprenditori ad aderire in modo spontaneo a questa giornata nazionale di protesta". "Cna Torino condanna ogni atto di violenza contro le Istituzioni e contro le forze dell'ordine", prosegue Alberti osservando che "per molti commercianti e artigiani la partecipazione alla giornata di manifestazione è avvenuta con la chiusura dell'attività. Molte, senza dubbio, sono state legate al timore di subire atti vandalici, accanto alle normali chiusure settimanali osservate proprio il lunedì, ma sarebbe sciocco non cogliere in tante serrande abbassate la manifestazione di un malessere e di un dissenso silenzioso". "La politica tenga conto di questi malumori e intervenga concretamente, pur nei limiti del possibile, per ridurre il cuneo fiscale sul lavoro e abbassare la pressione fiscale, ma soprattutto per dare certezze ad imprese e cittadini sulle regole del gioco. Non è possibile che imprese e cittadini scoprano oggi quello che dovevano pagare ieri", concludono.




