Modena, 18 mar. - (Adnkronos - "Uno dei tratti che ha contraddistinto l'attivita' di ricerca del professor Marco Biagi e' stata la sua curiosita' e la sua apertura alle novita'. Prima di altri, nei suoi scritti fin dagli anni 2000, aveva profeticamente compreso che l'organizzazione del mercato del lavoro in Italia aveva una connotazione profondamente non inclusiva, che rischiava di emarginare i laureati e i giovani". E' quanto ha affermato il rettore dell'Universita' di Modena, Aldo Tomasi, ricordando l'opera accademica del giuslavorista ucciso dalle nuove Br a Bologna, il 19 marzo di 11 anni fa, nel corso del convegno a lui dedicato e ospitato a Modena dalla Fondazione che porta il suo nome. "La sua idea di riforma del mercato del lavoro muoveva dalla volonta' di affermare nella legislazione un progetto finalmente capace di dare opportunita' a quanti erano esclusi" ha aggiunto Tomasi, rimarcando che "quanto di profetico ci fosse nelle sue analisi ed affermazioni lo comprendiamo molto bene oggi guardando alle statistiche della disoccupazione giovanile in Italia, e non solo". "E' sempre triste ricordare persone scomparse, ma lo e' ancora di piu' quando la scomparsa avviene per mano violenta e, soprattutto, se a pagare con la vita sono persone inermi, servitori dello Stato, additati all'odio di frange, fortunatamente minoritarie, della nostra societa' per le proprie idee" ha concluso il rettore, ricordando Biagi "per l'acutezza e la profondita' del suo pensiero, per l'attenzione che ha sempre saputo prestare al mondo giovanile".




