Milano, 18 mar. (Adnkronos) - "La Lombardia e' sovraesposta finanziariamente per progetti autostradali che non si giustificavano quando furono concepiti, e si giustificano molto meno oggi in presenza di un calo del traffico destinato a trascinarsi a lungo". Ad affermarlo e' Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia, secondo cui la posizione del neogovernatore Roberto Maroni "e' molto scomoda". Al centro del ciclone, per balotta, ci sono Pedemontana e Tem. "Lo scontro - spiega - a cui si sta assistendo in questi giorni tra il principale azionista pubblico, Serravalle Spa, e le banche, Intesa e Ubi, ha un sapore paradossale: da una parte - precisa - c'e' Serravalle che fa i salti mortali per ricapitalizzare Pedemontana e Tem. Dall'altra le banche e Benetton che non credono piu' nei progetti autostradali cui loro stesse hanno dato vita e di cui sono allo stesso tempo azioniste e finanziatrici". Secondo Balotta, Serravalle e' una societa' "agonizzante", la cui insolvenza "la espone al ritiro della concessione". E' il mercato, sostiene, "a non credere piu' che Serravalle possa rientrare dei capitali da investire, visto che queste due opere da sole hanno raddoppiato i costi ed il loro futuro traffico verra' ridimensionato dalla crisi economica, dall'apertura del traforo ferroviario del Gottardo e dalla necessita' di sviluppare modalita' di trasporto piu' sostenibili". A Maroni, Legambiente chiede "un drastico ridimensionamento dei progetti autostradali, a partire da quelli per i quali si sono gia' aperti i cantieri".




