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Imprese: Aifi, nel 2012 operazioni private equity +7% ma volumi -10%

domenica 24 marzo 2013
Imprese: Aifi, nel 2012 operazioni private equity +7% ma volumi -10%

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Milano, 18 mar. (Adnkronos) - Segnali di ripresa per il mercato italiano del private equity e del venture capital. Lo scorso anno il numero di investimenti si e' attestato a 349, in aumento del 7,1% rispetto al 2011, ma i volumi sono diminuiti a quota 3.230 milioni di euro, con un calo del 10%. La raccolta, secondo i dati dell'Aifi, l'associazione di settore, si e' attestata a 1.355 milioni di euro, in crescita del 29% rispetto all'anno precedente. Nella tipologia degli investitori, quelli internazionali rappresentano il 11% del totale, mentre le banche, con una quota del 35%, continuano a rappresentare la principale fonte di capitale. Per quanto riguarda le attivita' di investimento, il buy out e' il segmento di mercato che attrae la maggior parte del capitale (64%), mentre l'expansion contribuisce per il 29%. In aumento i capitali investiti in early stage e crescono anche i valori totali e l'ammontare medio delle operazioni di expansion (7,1 milioni euro rispetto ai 4,9 milioni del 2011). Secondo i dati dell'Aifi, rimangono invariate le operazioni di turnaround, che restano un'attivita' di nicchia, (7 operazioni nel 2012 rispetto alle 6 operazioni nel 2011). Nelle attivita' di replacement le operazioni sono 10 rispetto alle 12 nel 2011. "Malgrado le difficolta' di questo Paese -spiega Innocenzo Cipolletta, presidente dell'Aifi- l'impegno dei fondi italiani e internazionali di private equity e' rimasto costante. Il tessuto delle nostre aziende e' costituito soprattutto da imprese piccole e media che per sopravvivere alla nuove sfide necessitano del capitale per crescere, svilupparsi e investire in ricerca. Ecco che i fondi hanno davanti a loro una grande sfida: quella di aiutare le imprese a diventare grandi, sostenendo cosi' lo sviluppo del sistema produttivo italiano".