Taranto, 18 mar. (Adnkronos) - "Appare carente qualunque ragione di urgenza, finanche di immediata opportunita', che consenta di procedere alla vendita giudiziaria durante la sospensione del giudizio, a distanza di poche settimane dalla decisione della Consulta; ne' puo' dirsi che tramite la vendita realizzata prima di tale momento vengano effettivamente tutelati nella maniera piu'conveniente gli interessi sia dell'avente diritto alla restituzione, sia dell'Erario". Lo scrivono i giudici dell'appello cautelare del Tribunale di Taranto, che hanno accolto il ricorso presentato dall'azienda siderurgica Ilva contro l'ordinanza dl gip Patrizia Todisco che aveva disposto la vendita da parte dei custodi giudiziari dei prodotti finiti e semilavorati che giacciono nei magazzini e sulle banchine dello stabilimento.L'appello e' stato ritenuto fondato.




