Potenza, 19 mar. - (Adnkronos) - In Basilicata arrivano nuove istanze per l'estrazione di petrolio, nonostante sia stata approvata una normativa che prevede la moratoria con un "no preventivo" a ulteriori istanze di concessione, ad eccezione dei giacimenti in Val d'Agri di Eni e Total. Dopo la presentazione dell'istanza denominata "La Bicocca" da parte della societa' Delta Energy, il presidente Vito De Filippo prende posizione. "La Regione Basilicata ha approvato una legge con cui ha messo la parola fine a ogni ipotesi di attivita' estrattiva al di fuori dei territori gia' interessati da accordi di programma di questo tipo - afferma - pertanto nessuna intesa di tal tipo potra' mai essere concessa per il Vulture". La richiesta e' stata avanzata dal Ministero dello Sviluppo Economico e sottoposto, come da procedura, alla Regione Basilicata con la prescrizione di rispettare i tempi di recente introdotti dal Governo per esprimere l'eventuale intesa. La normativa lucana prevede il "no" ad ogni tipo di intesa istituzionale. "Ho gia' detto - ribadisce De Filippo - che per quel che mi riguarda questa sara' la linea della Regione Basilicata e se dovesse cambiare non potrei essere certo io a portarla avanti. Chi e' d'accordo mi aiuti a rafforzare questa determinazione senza creare allarmismi". Sulla questione il collettivo Ola (Organizzazione lucana ambientalista) chiede ai sindaci, ai cittadini ed ai produttori agricoli del Vulture Alto Bradano di "tenere alta la guardia perche' sulla cosiddetta moratoria regionale pende la spada di damocle del ricorso del Governo presso la Corte Costituzionale" ed invita le amministrazioni a presentare opposizione entro l'1 maggio.




