Firenze, 19 mar. - (Adnkronos) - Il Governo colga subito l'apertura da parte della Commissione Europea e sblocchi subito i pagamenti da parte dei Comuni alle imprese". E' questa l'auspicio delle parlamentari toscane di Sinistra Ecologia e Liberta' Martina Nardi, Marisa Nicchi e Alessia Petraglia, in vista dell'iniziativa dell'Anci che, giovedi', riunira' a Roma, al Teatro Capranica, amministratori locali, parti sociali e forze politiche per aprire una discussione sull'ormai non piu' procrastinabile necessita' di andare oltre dell'attuale Patto di Stabilita'. "I Comuni hanno nelle loro casse nove miliardi di euro che non possono spendere a causa dei vincoli imposti dal Patto, aggravando una situazione insostenibile ed inaccettabile per cittadini ed imprese" osserva Alessia Petraglia. "Il contributo dato dai Comuni al risanamento dei conti pubblici negli ultimi anni e' stato gigantesco ed e' arrivato il tempo per una decisa inversione di tendenza - prosegue la senatrice - La strada dell'austerita' a tutti i costi sta mostrando ogni giorno i suoi limiti e le sue contraddizioni: meno servizi ai cittadini, aziende in gravi difficolta' per il ritardo con cui la pubblica amministrazione provvede ai pagamenti, una riduzione costante degli investimenti in opere utili alla collettivita'". "Lo sblocco dei pagamenti - osserva Martina Nardi, deputata ed ex vicesindaco di Massa - metterebbe in circolazione una grande quantita' di risorse che potrebbero contribuire allo sviluppo e al rilancio dell'economia, affossata dalle politiche recessive imposte dagli ultimi governi col pretesto dell'emergenza. La vera emergenza, oggi, e' far ripartire l'Italia: saremo presenti, quindi, alla manifestazione dell'Anci di giovedi', assumendoci fin da ora l'impegno affinche' quanto prima il Parlamento faccia proprie le battaglie dei Comuni". In questo senso, secondo Marisa Nicchi, la volonta' politica non manca, almeno nelle Camere: "La posizione e' condivisa da tutto il Parlamento - osserva la deputata grossetana - Allo stesso tempo, non c'e' bisogno di alcuna autorizzazione da Bruxelles: e' sufficiente che il Governo faccia un decreto che autorizzi i pagamenti alle imprese. Cosi' si potranno garantire i servizi essenziali delle comunita' e rilanciare i consumi e l'economia".




