(Adnkronos) - In particolare, la nuova legge prevede un articolato piu' semplice e chiaro, per aumentare le certezze normative e per favorire gli interventi, la scelta di favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente, limitando l'uso dei suoli agricoli, la collaborazione continua con i Comuni, definendo i Piani Regolatori e le loro principali varianti attraverso le 'conferenze di copianificazione' , l'ingresso del Piemonte nel mondo della 'urbanistica senza carta', favorendo la gestione delle pratiche urbanistiche per via solo telematica. "La nuova legge - commenta l'assessore regionale all'Urbanistica, Ugo Cavallera- rappresenta una concreta dimostrazione dell'impronta moderna e riformatrice dell'amministrazione regionale. In un periodo di grande difficolta' per tutto il Piemonte, e' indispensabile rispondere con provvedimenti che diano una scossa a tutto il sistema economico, riducendo l'impatto della burocrazia". "Resta ancora una sfida da affrontare - aggiunge - molti piccoli Comun hanno difficolta' a gestire la complessita' tecnica dell'urbanistica, seppur semplificata, per le carenze nel loro bilancio e nel loro organico. La Regione deve pertanto offrire un rinnovato sistema di aiuti tecnici ai Comuni, nella convinzione che un'urbanistica corretta sia una chiave di sviluppo del territorio: ogni intervento concreto, ogni investimento pubblico e privato ha infatti bisogno di essere recepito da uno strumento urbanistico. Piu' rapida e' l'approvazione del Piano, piu' alta e' la sua qualita', migliore sara' il Piemonte", conclude.




