(Adnkronos) - "Nonostante i progressi compiuti - afferma il rapporto - la gestione delle acque rimane caratterizzata da decisioni dettate dall'urgenza e focalizzata su soluzioni di breve termine: al fine di risolvere i problemi e' urgente elaborare una visione strategica per il settore idrico". Nella valutazione complessiva, l'Ocse sottolinea alcuni aspetti. Uno positivo, l'accorpamento dei gestori che la Toscana ha portato fino al massimo della razionalizzazione con un'unica Autorita' di ambito. Tuttavia restano ambiguita' e incertezze, al punto che "l'erogazione dei servizi idrici in Italia e' piu' scadente che in molti altri paesi Ocse", e' scritto ancora nel rapporto, che si sofferma anche sul fatto che "le tariffe relative all'approvvigionamento idrico e ai servizi di depurazione, sebbene siano aumentate, restano sempre nettamente inferiori a quelle di molti altri paesi dell'area". "Ed e' per questo che vanno accolte le raccomandazioni dell'Ocse - ha commentato ancora De Girolamo -garantendo un adeguato flusso finanziario per procedere al rafforzamento e all'ammodernamento del sistema dell'approvvigionamento idrico, e dando forza e autorevolezza all'Autorita' toscana perche' svolga la sua funzione di regolazione e dia impulso al recupero sostenibile dei costi per sostenere gli investimenti". Fra gli strumenti utili per realizzare questi obiettivi, il presidente di Confservizi Cispel Toscana indica i nuovi fondi strutturali europei, diretti agli investimenti ambientali.




