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Imprese: Ance Sardegna, Pa deve pagare debiti pregressi alle aziende (2)

domenica 24 marzo 2013
Imprese: Ance Sardegna, Pa deve pagare debiti pregressi alle aziende (2)

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(Adnkronos) - La presenza degli Enti Locali ai primi posti della classifica e' la conseguenza delle misure di finanza locale perche' la maggior parte dei contratti che vengono sottoscritti, riguardano i lavori pubblici. Il 66% delle imprese poi ravvisa, nel Patto di Stabilita', una delle due cause principali responsabili dei ritardi insieme alla generale inefficienza della Pubblica Amministrazione. Le maggiori difficolta' secondo un'indagine dell'Ance condotta tra le imprese associate sono da imputarsi nel 39% all'emissione del mandato di pagamento da parte della stazione appaltante, nel 36% all'emissione del certificato di pagamento e per il 25% alle vischiosita' burocratiche all'interno della Stazione Appaltante. L'importo delle risorse per investimenti in conto capitale dei Comuni bloccate in Sardegna dal Patto di Stabilita' e' pari a 641, 2 milioni di euro. Dall'analisi di questi provvedimenti, emerge che nel 2012 il 100% delle Province ed il 97% dei Comuni sardi hanno chiuso i rubinetti alle imprese a causa dei vincoli imposti dal Patto di Stabilita' interno. Le province piu' colpite dal blocco dei pagamenti sono quella di Cagliari con 136 milioni di euro, pari al 38% del totale, Sassari con 66 milioni di euro, pari al 18% del totale e Carbonia-Iglesias con 57 milioni di euro, pari al 16% del totale. "Siamo al punto di non ritorno - ha detto De Pascale - ed e' ora difficile dire che quello delle costruzioni e' il settore piu' importante dell'economia isolana. Le aziende stanno crollando, e si portano dietro nei loro fallimenti i dipendenti, le famiglie, fornitori e quindi i consumi". Le imprese sarde che nel 2012 hanno fatto registrare un aumento del 30% dei fallimenti e una perdita complessiva di 22.600 addetti in soli cinque anni, non si rassegnano all'impoverimento generalizzato e all'inesorabile declino del comparto che rappresenta il 28% di tutti i settori industriali dell'isola.