(Adnkronos) - "In Sardegna, il problema - spiega il deputato sardo -, va letto soprattutto in riferimento alla necessaria riscrittura del Patto di Stabilita', intervento, questo, che la stessa Giunta Regionale, nei giorni scorsi, ha contemplato tra le pieghe dell'ultima Manovra finanziaria, rimarcando l'esigenza di una nuova negoziazione con lo Stato Centrale, in modo da superare l'equivoco perverso di una Regione che non puo' spendere le risorse che le spettano per diritto. Rilevare che le somme bloccate nelle casse degli enti locali siano pari a 360 milioni di euro, di cui 240 milioni sono rimasti nelle casse degli enti locali, significa certificare uno stato di paralisi della liquidita"'. "Ovvero: blocco degli investimenti, immobilita' dei consumi, conseguente calo occupazionale e crollo della crescita quantitativa in tutti i settori produttivi. Una flessione depressiva - continua Cicu - che costringe chi fa impresa, piccoli e medi imprenditori, a fermarsi, a portare i libri contabili in tribunale. Il quadro normativo va dunque riscritto. Ad iniziare dall'applicazione della direttiva europea sui ritardi di pagamento". "A questo, pero', va aggiunto il contestuale dovere, da parte degli Enti Locali, di spendere le risorse che esistono in cassa, destinandole prioritariamente al saldo dei debiti pregressi. Una spesa razionale e responsabile che - conclude -, nel caso della Regione Sardegna, va presa come modello di orientamento nelle politiche di ottimizzazione degli interventi di spesa e taglio dei costi della politica".




