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Fisco: Confindustria Padova, in Veneto stangata Imu 652 mln su capannoni

domenica 24 marzo 2013
Fisco: Confindustria Padova, in Veneto stangata Imu 652 mln su capannoni

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Padova, 22 mar. (Adnkronos) - Smaltite le promesse da campagna elettorale, c'e' una nuova manovra fiscale gia' scritta pronta a colpire le imprese del Veneto. Per l'Imu di fabbricati produttivi e alberghi il 2013 porta una nuova stangata. Il rincaro minimo sara' dell'8,3%, con un gettito di 523 milioni di euro e un maggiore esborso di 40 milioni rispetto al 2012 (a Padova 71,5 milioni, 5,5 piu' del 2012). Ma gli aumenti potrebbero superare il 40% e arrivare anche al raddoppio dell'imposta nei Comuni che prevedevano sconti, da quest'anno cancellati, accanendosi su aziende gia' in affanno di liquidita'. L'allarme arriva da Confindustria Padova. E' l'effetto di un altro "scalino" che risale al decreto 'Salva Italia' di fine 2011, che interviene sul moltiplicatore della rendita catastale, aumentato da 60 a 65 (dopo esser passato l'anno scorso da 50 a 60), ma anche delle nuove regole della legge di stabilita'. Quest'ultima prevede che l'Imu 2013 calcolata sull'aliquota base del 7,6 per mille sia incassata per intero dallo Stato e cancella la facolta' per i Comuni di applicare sconti. Per gli enti locali c'e' invece la possibilita' di alzare l'aliquota fino al 10,6 per mille, incassando il gettito eccedente. Se tutti i Comuni del Veneto imboccheranno la via dell'aumento, per compensare buchi di bilancio e tagli ai fondi (soprattutto nei casi in cui capannoni e alberghi offrono una parte consistente della base imponibile), il gettito sarebbe di 652 milioni di euro, con un maggiore esborso per le imprese di 170 milioni: +35,1% rispetto al 2012, ma +112% rispetto alla vecchia Ici, spiega Confindustria Padova.(segue)