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Crisi: imprenditori temono aumento criminalita', per 83% reati in aumento

domenica 24 marzo 2013
Crisi: imprenditori temono aumento criminalita', per 83% reati in aumento

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Cernobbio (Como), 23 mar. (Adnkronos) - Gli imprenditori e i commercianti temono che la crisi economica e la recessione alimentino la criminalita'. Secondo un'indagine sulle impressioni di chi fa impresa, condotta dal Censis e da Confcommercio e presentata in occasione del Forum di Cernobbio, l'83% degli imprenditori ritiene che la recessione abbia acuito i fenomeni di criminalita'. Tra i reati ritenuti in aumento emergono il furto e il taccheggio, in aumento per l'80% degli imprenditori, le truffe e i raggiri (64%), scippi (45%), danneggiamenti (41%) e rapine (36%). Alcuni reati, rileva la ricerca, non solo crescono, ma, secondo la percezione degli imprenditori, sono gia' diffusi sul territorio. Quasi la totalita' delle imprese segnala la presenza di casi di truffe, raggiri, taccheggio e furti. Inoltre il 70% degli imprenditori denunciano la presenza di scippi, aggressioni a persone e rapine e il 57% dichiara di essere a conoscenza di casi di usura e di estorsione ai danni di altri imprenditori nella zona di appartenenza. Il 19% degli imprenditori ha dichiarato di essere stato vittima di un reato negli ultimi due anni, prevalentemente di furti e taccheggio e, con molta meno frequenza, di atti di vandalismo e danneggiamento, di rapina e di truffe e raggiri. La percentuale di vittime di reato sale al 21% tra le imprese del commercio e al 26% tra le aziende collocate nel Centro Italia, mentre e' piu' bassa della media (14%) la percentuale di imprese operanti nel Mezzogiorno vittima di reato. (segue)