(Adnkronos) - Nell'impressione degli imprenditori, si sottolinea nella ricerca, non solo aumentano le forme piu' tradizionali di criminalita', ma anche le situazioni di disagio sociale. Per il 70% sono aumentati i casi di furti compiuti da persone in evidente stato di difficolta' economiche, per il 63% e' in crescita la vendita di prodotti contraffatti, per il 58% e' in aumento la presenza di delinquenti comuni e per il 52% crescono i cambi frequenti di titolari di attivita' imprenditoriali che possono far pensare ad attivita' non sempre regolari. Piu' di un terzo delle imprese, inoltre, e' convinto che molti imprenditori facciano ricorso a canali di credito non ufficiali, molto vicini all'usura, e una quota simile denuncia la presenza di criminalita' organizzata. Inoltre, secondo lo studio, solo l'8% degli imprenditori ritiene che il territorio in cui opera sia effettivamente sicuro, mentre per il 71% essa e' abbastanza sicuro e per il 21% e' insicuro. Dagli imprenditori emerge una richiesta di maggiore presidio del territorio da parte delle istituzioni. A parte la richiesta di pene certe (74%) e di una giustizia piu' veloce (70%), piu' della meta' del campione considera prioritaria una maggiore collaborazione tra le stesse imprese e le istituzioni per affrontare i problemi della sicurezza.




