Milano, 23 mar. (Adnkronos) - Eni conferma che, nella notte tra il 21 marzo e il 22 marzo scorso, la societa' "ha decretato lo stato di forza maggiore e disposto la chiusura di tutte le attivita' onshore della cosiddetta Swamp Area", situata nello stato di Bayelsa in Nigeria. La decisione, si legge in una nota del gruppo, "e' stata presa a causa dell'intensificarsi dei fenomeni di bunkering, ossia del sabotaggio degli oleodotti con relativo trafugamento del greggio, che negli ultimi tempi ha raggiunto livelli non piu' sostenibili sia da un punto di vista dell'incolumita' delle persone sia per i danni che tale attivita' sta arrecando all'ambiente". Eni e' presente nel paese da oltre 50 anni con una produzione equity, nel 2012, di 154 mila barili di olio equivalente al giorno. La produzione operata da Eni nella Swamp Area e' di 35/40 mila boed (7/8 mila boed in quota Eni) e recentemente le perdite attribuibili al bunkering hanno raggiunto punte del 60%.




