Roma, 24 gen. (Adnkronos) - Regionali, comuni e province puntano sui contribuenti, per far quadrare i conti dei bilanci. In un anno le imposte delle amministrazioni sono aumentate di 9,2 miliardi, arrivando a un totale di 182,9 mld (+5%). E dire che sembrava iniziato un trend positivo, di riduzione delle tasse locali, partito nel 2008 e proseguito l'anno successivo. Ma gia' nel 2010 l'imposizione e' tornata a salire e l'anno successivo la tendenza e' stata confermata con ulteriori incrementi. Proprio nel periodo della crisi, quando cresce il numero delle famiglie in difficolta', gli enti hanno deciso alzare l'asticella delle entrate fiscali, con incrementi annuali che superano anche il 10%. I dati, contenuti nelle tabelle dell'Istat ed elaborati dall'Adnkronos, mostrano che rispetto a 10 anni prima le entrate fiscali, tra imposte dirette e indirette, sono aumentate di 44,5 mld (+32,2%). Tornando al confronto annuale, secondo i dati piu' aggiornati dell'istituto di statistica, le imposte comunali dal 2010 al 2011 sono cresciute di 4,8 mld arrivando a 100,8 mld (+5%). Seguono a breve distanza le regioni, che hanno portato il gettito complessivo a 77,5 mld con un incremento di 4 mld (+5,4%). Mentre le province hanno aumentato gli incassi di quasi mezzo miliardo, arrivando a 4,7 mld (+11,1%). (segue)




