Roma, 22 lug. - (Adnkronos) - E' aumentato, negli ultimi tre anni il rischio, per le imprese, di cadere vittime nell'usura. Non solo per le micro realta', ma anche per quelle piu' strutturate. E' l'effetto combinato di una serie di fattori, quali la recessione economica, il razionamento dell'accesso al credito, l'accumulo di sofferenze e insolvenze. Nella mappa della 'vulnerabilita" - che emerge dallo studio della Camera di Commercio di Roma ('Indebitamento patologico e credito illegale nella crisi attuale') curato dal sociologo Maurizio Fiasco - la piu' esposta e' Napoli, la piu' tranquilla Bolzano. Milano e Roma peggiorano. Lo studio della Cciaa di Roma e' la seconda tappa di un'attivita' di ricerca volta a dimensionare il grado di esposizione delle nostre imprese al rischio di usura quale diretta conseguenza dell'indebitamento patologico. Il notevole sforzo di osservazione compiuto nelle due edizioni della ricerca consente di evidenziare il disagio in cui versano le imprese, testimoniato dalla numerosita' dei fallimenti dichiarati e dall'aumento delle sofferenze bancarie che, solo a Roma e provincia, superano il 10% del totale nazionale.




