Firenze, 22 lug. (Adnkronos/Labitalia) - Un accordo a sei per il rilancio del laboratorio sperimentale di Sesta nel comune di Radicondoli, una delle quattro strutture europee per la prova dei combustori a turbogas. Un laboratorio avanzato nel suo genere. L'intesa e' stata firmata oggi presso la presidenza della Regione Toscana e le firme sono quelle di Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, Sauro Pasini, responsabile della ricerca Enel, Massimo Messeri, presidente di Nuovo Pignone, Piero Ceccarelli, presidente del Cda di Cosvig, Daniela Gentile, vicepresidente innovazione di Ansaldo Energia, Massimo Inguscio, direttore del dipartimento di scienze fisiche e tecnologiche del Cnr. Sesta funziona dal 1996 ed effettua prove su tecnologie per la combustione con propellenti sia tradizionali che alternativi (le altre infrastrutture sono in Germania e Francia, difficilmente accessibili). Il laboratorio di Sesta, realizzato da Enel per effettuare test sui propri impianti di produzione energetica, ha assorbito nel tempo importanti investimenti, richiamando anche l'interesse di vari produttori di bruciatori e turbine a gas. A maggio 2013 la Regione Toscana, siglando un accordo con Enel per lo sviluppo socio-economico delle aree geotermiche, ha voluto creare le condizioni per l'attivazione di un polo tecnologico nel settore energetico, di cui Sesta rappresenta un primo tassello tangibile. Con la firma del protocollo di oggi, il centro di Sesta passera' sotto la direzione di Cosvig, il Consorzio per lo sviluppo della aree geotermiche di proprieta' dei comuni dell'area geotermica. Per il laboratorio saranno pagati 10 milioni: un milione l'anno, per dieci anni, tolti dai diciassette che Enel paga per lo sfruttamento geotermico ai territori per le compensazioni in parte stabilite per legge e in parte frutto di accordi. La Regione Toscana inoltre sosterra', attraverso fondi propri, investimenti per 5 milioni di euro nei prossimi due anni, in modo da consentire adeguamenti tecnologici resi necessari dagli standard dei settori oil&gas, generazione energetica, energie rinnovabili, e in prospettiva anche aerospaziale, nonche' alla luce della domanda di ricerca pubblica come nel caso del programma di ricerca europeo Horizon 2020. (segue)




